come suonano le lacrime?
cadono come macigni
e trema per loro la terra
volano come foglie
e tace per loro il vento.
come suona il cuore?
grancassa di sangue
che gonfia le vene,
pausa improvvisa
nel freddo dell'adrenalina e della paura
come suona il respiro?
urlo strozzato
nell'estasi e nel dolore.
calma dopo la tempesta,
appagato e e sereno
come suona il silenzio tra due pensieri?
pausa di paradiso
valanga che sale dalla gola
scoppio e fuga
attimo di divinità
come suona l'uomo?
suona del rumore che fanno i capelli
e dei passi leggeri, invisibili,
continui, inarrestabili
verso il salto nella luce.
giovedì 13 marzo 2008
lunedì 3 marzo 2008
la vita dell'erba
"il più minuscolo germoglio
ci dimostra che in realtà
non vi è morte, e se mai
c'è stata conduceva alla vita, e
non aspetta il termine per arrestarla.
e che cessò nell'istante in
cui la vita apparve"
Walt Whitman
dal davanzale
tra i fiori
fa spuntare un baffo
un gatto.
sotto gli occhi gialli
ti sollevavo per la vita,
sottile come un soffio di vento.
che valore ha la giacca scura
e l'umido sulle scarpe
che sale dalle mattonelle
bagnate dalla pioggia?
sarebbe più utile
un'ora tra voli di tortore
e quiete di città,
su nell'aria, dimora di campanili.
inventerò il tuo nome
seguendo il ritmo
del mio respiro
nel vederti.
e che sia acqua, ponte,
casa, automobile,
nuvola o roccia qualsiasi
il luogo dove incontreremo
l'immortalità di ognuno
che sta nella gola dell'altro.
ci dimostra che in realtà
non vi è morte, e se mai
c'è stata conduceva alla vita, e
non aspetta il termine per arrestarla.
e che cessò nell'istante in
cui la vita apparve"
Walt Whitman
dal davanzale
tra i fiori
fa spuntare un baffo
un gatto.
sotto gli occhi gialli
ti sollevavo per la vita,
sottile come un soffio di vento.
che valore ha la giacca scura
e l'umido sulle scarpe
che sale dalle mattonelle
bagnate dalla pioggia?
sarebbe più utile
un'ora tra voli di tortore
e quiete di città,
su nell'aria, dimora di campanili.
inventerò il tuo nome
seguendo il ritmo
del mio respiro
nel vederti.
e che sia acqua, ponte,
casa, automobile,
nuvola o roccia qualsiasi
il luogo dove incontreremo
l'immortalità di ognuno
che sta nella gola dell'altro.
martedì 26 febbraio 2008
canto della nebbia
penombra di occhi
socchiusi dal sonno.
sole lontano
bruciato e inscatolato.
il cuore pompa aria
e lacrimano i polmoni.
lame di nebbia
amputano alberi
e i castagni suonano come campanili
per il canto d'una civetta.
campanaro verde e giallo
fiore che nasce dal muschio.
campanula invernale,
sole di mezzanotte
del buio delle radici.
la veste azzurra
che inseguo
tra sonno e ubriachezza
crea bestie e mostri di vapore.
giocano, le tue mani,
con cortecce e foglie
e il sangue arrossa
la tua fronte color di nebbia.
pianura o brughiera,
osteria del freddo
dove trovo il vino dei ricordi.
suona una voce dagli arbusti
e ora che ti ho raggiunta,
increspando appena la nebbia.
e io mi perdo,
in ricordi e in vortici d'argento.
socchiusi dal sonno.
sole lontano
bruciato e inscatolato.
il cuore pompa aria
e lacrimano i polmoni.
lame di nebbia
amputano alberi
e i castagni suonano come campanili
per il canto d'una civetta.
campanaro verde e giallo
fiore che nasce dal muschio.
campanula invernale,
sole di mezzanotte
del buio delle radici.
la veste azzurra
che inseguo
tra sonno e ubriachezza
crea bestie e mostri di vapore.
giocano, le tue mani,
con cortecce e foglie
e il sangue arrossa
la tua fronte color di nebbia.
pianura o brughiera,
osteria del freddo
dove trovo il vino dei ricordi.
suona una voce dagli arbusti
e ora che ti ho raggiunta,
increspando appena la nebbia.
e io mi perdo,
in ricordi e in vortici d'argento.
domenica 24 febbraio 2008
errori
"que serà serà, e così sarà"
e ciò non vale solo per il tempo, o la vita.
riguarda anche noi.
che siamo fatti di oro e merda.
e ciò non vale solo per il tempo, o la vita.
riguarda anche noi.
che siamo fatti di oro e merda.
guarda in alto
le nuvole sono striate
e il cielo è graffiato.
guarda in basso
e osserva la mia mano insanguinata
e la rosa che spunta tra i piedi.
credi che il tuo cuore
non vomiti sogni più oscuri?
ti prego non svegliarmi adesso
e lasciami partire per i miei mondi
cantando lacrime.
le nuvole sono striate
e il cielo è graffiato.
guarda in basso
e osserva la mia mano insanguinata
e la rosa che spunta tra i piedi.
credi che il tuo cuore
non vomiti sogni più oscuri?
ti prego non svegliarmi adesso
e lasciami partire per i miei mondi
cantando lacrime.
lunedì 18 febbraio 2008
matrimoniè
e così mi si è sposata pure la sorella... ormai manco solo io, ma ho almeno ancora 16 anni prima di sposarmi, visto che sia mio fratello che mia sorella si sono sposati dopo i trenta. dai, farò una via di mezzo tra di loro: mi sposerò a 32 XD.
chissà che mi darà il mondo...
per ora, quello che posso far è andar a rotolarmi sull'erba delle mura.
e suonare l'armonica.
e scrivere.
passerò notti immerso
nel'ambra della birra.
chissà che mi darà il mondo...
per ora, quello che posso far è andar a rotolarmi sull'erba delle mura.
e suonare l'armonica.
e scrivere.
passerò notti immerso
nel'ambra della birra.
torna la primavera, non credi?
e tanto vale cantare, sui ciottoli bagnati.
e esplorare le nervatura di una foglia di platano.
che la città è come una nuvola
e il tempo è fuori della mia anima,
scherzo dell'eternità a dio.
mi allontano dal letto e comincio a vivere un sogno,
con un canto in gola e il sole sulle labbra.
ma fa niente, se mi sveglierò.
perchè sono io a crearli, i sogni.
e se mi perdo tra le righe, fa nulla
perchè nel vento troverò sempre un appiglio.
va, torna con la mente nelle tue scarpe
e pensa a dove vai.
tanto qua mi troverai,
o ovunque,
su un ramo in mezzo alle mele.
mercoledì 13 febbraio 2008
viaggio sonoro
vibriamo
come corde e tendini
nel vento.
suona il tuo cuore
e bucia i tuoi capelli
che la strada sta finendo
e spariremo tra spruzzi
nell'acqua di un lago.
come corde e tendini
nel vento.
suona il tuo cuore
e bucia i tuoi capelli
che la strada sta finendo
e spariremo tra spruzzi
nell'acqua di un lago.
lunedì 4 febbraio 2008
oh oh oh...
"oh oh oh...
che fortuna...
c'è qualcuno
che parla alla luna..."
un po' pioggia, un po' camino.
un po' lupo, un po' libro.
e se si suona un poco
muoverò il piede
e il mio cuore canterà
con voce di tromba.
e me ne andrò,
cappello e bastone,
su un mare
a dormire un'amaca
che non ha nulla da invidiare
alla luna.
che fortuna...
c'è qualcuno
che parla alla luna..."
un po' pioggia, un po' camino.
un po' lupo, un po' libro.
e se si suona un poco
muoverò il piede
e il mio cuore canterà
con voce di tromba.
e me ne andrò,
cappello e bastone,
su un mare
a dormire un'amaca
che non ha nulla da invidiare
alla luna.
diamine, n'è passato tanto di tempo, dall'ultimo intervento. e oggi, come spesso succede, la pioggia mi porta odori di cuba e brasile, e vecchi matti che vanno a trenino per le palme di una spiaggia con una trobma e un paio di chitarre... olè.
Iscriviti a:
Post (Atom)
