mercoledì 30 luglio 2008

paris et france

parigi.
com'é strana questa città. ha tutto in se: il turista bercione, il poveraccio che rovista nei cassonetti, il rabbi che parlotta fuori della sinagoga, le belle coppie nascoste nei parchi e nelle case da te nascoste in qualche quartiere e tanto altro. é una città con molta ipocrisia. é una cosa normale a tutte le città, ma il passato di questa città grava sul suo presente e fa aleggiare un'aria di colpevolezza, che pero pochi colgono, intenti come tutti sono a trarre foto e ad ammirare monumenti sviscerati dei loro significati o impegnati a perdere il loro sguardo nella falsa infinitezza delle vetrine dei negozi di lusso, che ormai trovi ovunque.
non la conosco ancora bene,come città, ma ha qualcosa di sbagliato di marcio. e puzza, questo marcio.

martedì 24 giugno 2008

Soffia

Soffia, vento
soffia sotto le stelle.
Rinfresca questa mia sudata pelle
e liberala
da eccessivi dolori
e pesanti passioni.

Soffia, vento
soffia sotto le stelle,
corri attraverso i rami,
mormora tra le mie mani
liberale da apprensioni e tensioni,
aprile a gesti di sogni inconsulti.

Soffia, vento,
soffia sotto le stelle,
anima questa notte
primizia d'estate
e disperdi il fumo e il calore
di troppe idee malvagie
scaturite da stanche teste.

Soffia, vento,
soffia in quesa notte
dove io miro al cielo
camminando nel futuro.
Soffia in questa stanca notte
carica di sogni e umori
di suoni e di languori.

Soffia, vento,
soffia in questa notte dove io ansimo
e improvviso un mio cielo.
Soffia per il mio cuore stanco,
soffia
e ricuorami,in questa notte
dove Amore e Morte
tengono banco.

giovedì 5 giugno 2008

Raggio di sole

raggio di sole
che nasce da un foro
tra nuvole erranti
e colpisce foglie e terreno
generando mille colori
e mille figure
e mille sogni.

raggio di sole
protagonista di pomeriggi
e mettine di risvegli
e notti brave
passate a calpestare
assi di legno.

raggio di sole
danzatore
disegnatore del mondo.

se dovessi apparirmi
in figura umana
ti vedrei come dormiente
nel mio letto
aggrappata alla mia mano,
ti vedrei come giovane
capace di danzare
al suono delle città,
ti vedrei come donna
splendida dea
immersa nello splendore
del tuo sguardo e dei tuoi capelli.

raggio di sole
che scompari e ricompari
il mondo sembra improvvisamente
correre con te

raggio di sole
mio raggio di luce
ti tengo fra le dita
e i capelli.
raggio di sole
ti sero per i miei sogni
di conforto in future notti buie.
raggio di sole
la mia anima si dissolve in te.
raggio di sole.

lunedì 26 maggio 2008

Murmure

sotto i tetti delle vecchie case,
spiccate verso l'alto
e aggrappate alcune al cielo
e altre alla terra,
abitano le rondini
e il loro canto
è come un murmure torrente.

guardando le città dall'alto,
le vedi stese ai tuoi piedi
e tra il vento,
le foglie gialle
e i fogli senza padroni
sale la voce del lavoro umano,
un murmore ronzio
di pensieri e forza meccanica.

nei dormitori
che escono dall'invernale letargo
di notte
si diffonde il respiro
di tanti giovani,
e la promiscuità
rompe ogni barriera
e gli amori,
fugaci come farfalle notturne,
riempiono i corridoi
di un murmure fremito.

il rumore, i lsuono
sono l'essenza del silenzio
anche tra gli spazi siderali
mormora il boato
di ciò che esiste.

martedì 20 maggio 2008

maggio

c'è aria tersa
che sberluccica del grigio
di nuovle ancota gonfie di pioggia.

ci sono nuvole scure e chiare
che galoppano
o dormono come giganti.

c'è pioggia, triste d'autunno
passato sulle rive di un fiume quieto
per la troppa acqua ormai fatta passare
sotto i tanti ponti.

c'è una campagna,
irrorata e coltivata
che si bea del massaggio dell'acqua,
del solletico dei vortici di vento

c'è un fiume, tanto rissoso
quanto mingherlino,
che si gonfia per un'offesa
e si spegne nel deliquio
dei pomeriggi estivi.

c'è una notte,
o ce ne sono tante
in cui cantando sulle pozzanghere
ci beviamo la pioggia
che per quanto fredda
riscalda più di tante trasparenti bottiglie.

ci sono persone, che colorano la pioggia
e me la posano nel cuore,
come dono gradito,
come pegno duraturo.
è per loro che la pioggia
riscalda più del sole.

venerdì 9 maggio 2008

09\05\78 -----> 09\05\08

"Era una notte buia nello Stato Italiano
quella del 9 maggio '78
la notte di via Caetani
del corpo di Aldo Moro
l'alba dei funerali di uno Stato"
Aldo Moro - Roma - 09\05\78
Giuseppe Impastato - Cinisi - 09\05\78

venerdì 2 maggio 2008

Maggio

avevo un cane
che a volte sognava
quando alzava il muso
e fiutava l'odore che fa
l'ombra delle rondini.

c'era un gatto
che dormiva sulla schiena
delle oche
e si arrampicava sulle reti.

ho visto oggi un campo di segale
che chiedeva solo
qualcuno che ci corresse
all'infinito.

c'era in quel campo
un papavero
come faro
in mezzo a quell'ondulato mare
color di verderame dorato.

mi diceva
"prendimi".

io lo feci
e me ne andai
con il suo sapore in bocca
e un cane al guinzaglio.