martedì 20 gennaio 2009

martedì 6 gennaio 2009

Visioni di Solitudine\2

Persa nello specchio
la tua mano percorre
il profilo del tuo viso.
Al di là della porta
non vedono
non capiscono.
E quella tua mano sale su di te,
e vorresti strozzarti,
vorresti frantumarti,
fare di te stessa
tante nuove stelle
per essere finalmente libera
di scioglierti nell'oscurità.


(per . .)

giovedì 1 gennaio 2009

2009

beh vecchi miei, il 2009 è arrivato. anche volendo il 2008 non avremmo mai potuto trattenerlo. addio vecchio amico votato ormai ai libri di storia. benvenuto nuovo anno.

venerdì 26 dicembre 2008

Visioni di solitudine\1

Uno sguardo lanciato come di passaggio
da una finestra
mi mostra la tua vita.
I tuoi giorni persi tra colli e campi,
tra le stanze troppo grandi
di una casa troppo lontana.
I tuoi momenti a cui nessuno pensa,
le sensazioni che vorresti, che invidi
e che nessuno ti dà,
forse perchè non se ne vede il bisogno,
forse perchè son ciechi
di ogni tua vera necessità.

(per . .)

martedì 2 dicembre 2008

Vetro Appannato

Nera opale luminescente
ammicca oltre le fronde.
Finalmente mi rendo conto
che per respirare
mi basta levare lo sguardo dalla strada.

Pupilla tesa sui fari rossi dell'auto,
pioggia battente, fine, fitta,
mantello di stelle,
troppo veloci ed audaci
per abbagliarmi, perse nel fluire dei fari.
Freddo d'avorio fuori,
caldo vitale dentro.
Vetro appannato, in mezzo.

Giovane donna,
piccola ragazzina, quasi bambina,
stesa sul davanzale,
senza punti rossi d'auto davanti,
senza fronde
attraversate da nere opali.
Sguardo fisso, quasi intarsiato,
perso, sul vetro appannato.

Famiglie di pozzanghere d'importazione,
in viaggio con sconti comitive,
rotolano per i pendii
e nascono da foglie d'ippocastano;
sarebbe bello poter dire
che i vecchi muri di vetro diverranno,
e che i cuori all'unisono batteranno,
e nessuno potrà fermarli,
e nessuno vorrà fermarsi.

Bello poter vedere, poter sapere,
poter fare e trasformare,
ma a quanto pare, stasera,
anche l'asfalto s'è appannato.

domenica 9 novembre 2008

Pioggia di pensieri

Gocce di pioggia,
come pensieri,
rapide, continue, monotone
cadono su strade e foglie.

Cielo di nuvole
squarciato da sole, azzurro o lampi
continuo, lento e rapido, monotono
come un'idea,
o un sentimento, nella mente.

Lampi, come ribellione, voglie, scoppi di energia.
Non dovrebbero esserci,
non dovrebbero rimbombare fra le mie mura.
Non è stagione, si dice.

Che altro, amice?
è facile assopirsi
in questo suono variabile.

Una goccia d'acqua
non ferma il flusso.
M'addormento
e dei miei pensieri faccio coperta.