Soffia, vento
soffia sotto le stelle.
Rinfresca questa mia sudata pelle
e liberala
da eccessivi dolori
e pesanti passioni.
Soffia, vento
soffia sotto le stelle,
corri attraverso i rami,
mormora tra le mie mani
liberale da apprensioni e tensioni,
aprile a gesti di sogni inconsulti.
Soffia, vento,
soffia sotto le stelle,
anima questa notte
primizia d'estate
e disperdi il fumo e il calore
di troppe idee malvagie
scaturite da stanche teste.
Soffia, vento,
soffia in quesa notte
dove io miro al cielo
camminando nel futuro.
Soffia in questa stanca notte
carica di sogni e umori
di suoni e di languori.
Soffia, vento,
soffia in questa notte dove io ansimo
e improvviso un mio cielo.
Soffia per il mio cuore stanco,
soffia
e ricuorami,in questa notte
dove Amore e Morte
tengono banco.
martedì 24 giugno 2008
giovedì 5 giugno 2008
Raggio di sole
raggio di sole
che nasce da un foro
tra nuvole erranti
e colpisce foglie e terreno
generando mille colori
e mille figure
e mille sogni.
raggio di sole
protagonista di pomeriggi
e mettine di risvegli
e notti brave
passate a calpestare
assi di legno.
raggio di sole
danzatore
disegnatore del mondo.
se dovessi apparirmi
in figura umana
ti vedrei come dormiente
nel mio letto
aggrappata alla mia mano,
ti vedrei come giovane
capace di danzare
al suono delle città,
ti vedrei come donna
splendida dea
immersa nello splendore
del tuo sguardo e dei tuoi capelli.
raggio di sole
che scompari e ricompari
il mondo sembra improvvisamente
correre con te
raggio di sole
mio raggio di luce
ti tengo fra le dita
e i capelli.
raggio di sole
ti sero per i miei sogni
di conforto in future notti buie.
raggio di sole
la mia anima si dissolve in te.
raggio di sole.
che nasce da un foro
tra nuvole erranti
e colpisce foglie e terreno
generando mille colori
e mille figure
e mille sogni.
raggio di sole
protagonista di pomeriggi
e mettine di risvegli
e notti brave
passate a calpestare
assi di legno.
raggio di sole
danzatore
disegnatore del mondo.
se dovessi apparirmi
in figura umana
ti vedrei come dormiente
nel mio letto
aggrappata alla mia mano,
ti vedrei come giovane
capace di danzare
al suono delle città,
ti vedrei come donna
splendida dea
immersa nello splendore
del tuo sguardo e dei tuoi capelli.
raggio di sole
che scompari e ricompari
il mondo sembra improvvisamente
correre con te
raggio di sole
mio raggio di luce
ti tengo fra le dita
e i capelli.
raggio di sole
ti sero per i miei sogni
di conforto in future notti buie.
raggio di sole
la mia anima si dissolve in te.
raggio di sole.
lunedì 26 maggio 2008
Murmure
sotto i tetti delle vecchie case,
spiccate verso l'alto
e aggrappate alcune al cielo
e altre alla terra,
abitano le rondini
e il loro canto
è come un murmure torrente.
guardando le città dall'alto,
le vedi stese ai tuoi piedi
e tra il vento,
le foglie gialle
e i fogli senza padroni
sale la voce del lavoro umano,
un murmore ronzio
di pensieri e forza meccanica.
nei dormitori
che escono dall'invernale letargo
di notte
si diffonde il respiro
di tanti giovani,
e la promiscuità
rompe ogni barriera
e gli amori,
fugaci come farfalle notturne,
riempiono i corridoi
di un murmure fremito.
il rumore, i lsuono
sono l'essenza del silenzio
anche tra gli spazi siderali
mormora il boato
di ciò che esiste.
spiccate verso l'alto
e aggrappate alcune al cielo
e altre alla terra,
abitano le rondini
e il loro canto
è come un murmure torrente.
guardando le città dall'alto,
le vedi stese ai tuoi piedi
e tra il vento,
le foglie gialle
e i fogli senza padroni
sale la voce del lavoro umano,
un murmore ronzio
di pensieri e forza meccanica.
nei dormitori
che escono dall'invernale letargo
di notte
si diffonde il respiro
di tanti giovani,
e la promiscuità
rompe ogni barriera
e gli amori,
fugaci come farfalle notturne,
riempiono i corridoi
di un murmure fremito.
il rumore, i lsuono
sono l'essenza del silenzio
anche tra gli spazi siderali
mormora il boato
di ciò che esiste.
martedì 20 maggio 2008
maggio
c'è aria tersa
che sberluccica del grigio
di nuovle ancota gonfie di pioggia.
ci sono nuvole scure e chiare
che galoppano
o dormono come giganti.
c'è pioggia, triste d'autunno
passato sulle rive di un fiume quieto
per la troppa acqua ormai fatta passare
sotto i tanti ponti.
c'è una campagna,
irrorata e coltivata
che si bea del massaggio dell'acqua,
del solletico dei vortici di vento
c'è un fiume, tanto rissoso
quanto mingherlino,
che si gonfia per un'offesa
e si spegne nel deliquio
dei pomeriggi estivi.
c'è una notte,
o ce ne sono tante
in cui cantando sulle pozzanghere
ci beviamo la pioggia
che per quanto fredda
riscalda più di tante trasparenti bottiglie.
ci sono persone, che colorano la pioggia
e me la posano nel cuore,
come dono gradito,
come pegno duraturo.
è per loro che la pioggia
riscalda più del sole.
che sberluccica del grigio
di nuovle ancota gonfie di pioggia.
ci sono nuvole scure e chiare
che galoppano
o dormono come giganti.
c'è pioggia, triste d'autunno
passato sulle rive di un fiume quieto
per la troppa acqua ormai fatta passare
sotto i tanti ponti.
c'è una campagna,
irrorata e coltivata
che si bea del massaggio dell'acqua,
del solletico dei vortici di vento
c'è un fiume, tanto rissoso
quanto mingherlino,
che si gonfia per un'offesa
e si spegne nel deliquio
dei pomeriggi estivi.
c'è una notte,
o ce ne sono tante
in cui cantando sulle pozzanghere
ci beviamo la pioggia
che per quanto fredda
riscalda più di tante trasparenti bottiglie.
ci sono persone, che colorano la pioggia
e me la posano nel cuore,
come dono gradito,
come pegno duraturo.
è per loro che la pioggia
riscalda più del sole.
venerdì 9 maggio 2008
09\05\78 -----> 09\05\08
"Era una notte buia nello Stato Italiano
quella del 9 maggio '78
la notte di via Caetani
del corpo di Aldo Moro
l'alba dei funerali di uno Stato"
Aldo Moro - Roma - 09\05\78
Giuseppe Impastato - Cinisi - 09\05\78
venerdì 2 maggio 2008
Maggio
avevo un cane
che a volte sognava
quando alzava il muso
e fiutava l'odore che fa
l'ombra delle rondini.
c'era un gatto
che dormiva sulla schiena
delle oche
e si arrampicava sulle reti.
ho visto oggi un campo di segale
che chiedeva solo
qualcuno che ci corresse
all'infinito.
c'era in quel campo
un papavero
come faro
in mezzo a quell'ondulato mare
color di verderame dorato.
mi diceva
"prendimi".
io lo feci
e me ne andai
con il suo sapore in bocca
e un cane al guinzaglio.
che a volte sognava
quando alzava il muso
e fiutava l'odore che fa
l'ombra delle rondini.
c'era un gatto
che dormiva sulla schiena
delle oche
e si arrampicava sulle reti.
ho visto oggi un campo di segale
che chiedeva solo
qualcuno che ci corresse
all'infinito.
c'era in quel campo
un papavero
come faro
in mezzo a quell'ondulato mare
color di verderame dorato.
mi diceva
"prendimi".
io lo feci
e me ne andai
con il suo sapore in bocca
e un cane al guinzaglio.
sabato 26 aprile 2008
Specchio di terra
Seduti sulla pietra
in mezzo agli sguardi
della gente
ci abbracciamo
e incrociamo per l'ultima volta i piedi
in una danza giovane
nata da un battere di mani
e da un'armonica.
Giovani sguardi
legati in tanti nodi.
Vi vedo girare in un vortice
di colori e musica.
Oggi era l'ultima volta
di noi sotto gli alberi
tutti insieme.
La primavera muta in estate
e figliano le rondini.
Girotondo con battimani
respiri mischiati
e silenziosi saluti.
Quanto è cambiato
quanto ha cucito e strappato
la vita.
Così tanti, così diversi,
tanto duri
ma pronti a dormire sulle spalle d'altri
coraggiosi
ma necessari gli uni degli altri.
Il momento è finito
e se ne va ognuno
per la propria strada.
Di noi ragazzi
chissà cosa rimarrà
se i ricordi resisteranno
al mutare del tempo
alle crepe dell'anima.
Non saremo più bambini
e la terra ci chiamerà a sè.
Ci specchieremo nel cielo
e ne avremo lo stesso colore.
E allora ci ritroveremo
tra le stelle
in mezzo agli sguardi
della gente
ci abbracciamo
e incrociamo per l'ultima volta i piedi
in una danza giovane
nata da un battere di mani
e da un'armonica.
Giovani sguardi
legati in tanti nodi.
Vi vedo girare in un vortice
di colori e musica.
Oggi era l'ultima volta
di noi sotto gli alberi
tutti insieme.
La primavera muta in estate
e figliano le rondini.
Girotondo con battimani
respiri mischiati
e silenziosi saluti.
Quanto è cambiato
quanto ha cucito e strappato
la vita.
Così tanti, così diversi,
tanto duri
ma pronti a dormire sulle spalle d'altri
coraggiosi
ma necessari gli uni degli altri.
Il momento è finito
e se ne va ognuno
per la propria strada.
Di noi ragazzi
chissà cosa rimarrà
se i ricordi resisteranno
al mutare del tempo
alle crepe dell'anima.
Non saremo più bambini
e la terra ci chiamerà a sè.
Ci specchieremo nel cielo
e ne avremo lo stesso colore.
E allora ci ritroveremo
tra le stelle
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