venerdì 26 dicembre 2008

Visioni di solitudine\1

Uno sguardo lanciato come di passaggio
da una finestra
mi mostra la tua vita.
I tuoi giorni persi tra colli e campi,
tra le stanze troppo grandi
di una casa troppo lontana.
I tuoi momenti a cui nessuno pensa,
le sensazioni che vorresti, che invidi
e che nessuno ti dà,
forse perchè non se ne vede il bisogno,
forse perchè son ciechi
di ogni tua vera necessità.

(per . .)

martedì 2 dicembre 2008

Vetro Appannato

Nera opale luminescente
ammicca oltre le fronde.
Finalmente mi rendo conto
che per respirare
mi basta levare lo sguardo dalla strada.

Pupilla tesa sui fari rossi dell'auto,
pioggia battente, fine, fitta,
mantello di stelle,
troppo veloci ed audaci
per abbagliarmi, perse nel fluire dei fari.
Freddo d'avorio fuori,
caldo vitale dentro.
Vetro appannato, in mezzo.

Giovane donna,
piccola ragazzina, quasi bambina,
stesa sul davanzale,
senza punti rossi d'auto davanti,
senza fronde
attraversate da nere opali.
Sguardo fisso, quasi intarsiato,
perso, sul vetro appannato.

Famiglie di pozzanghere d'importazione,
in viaggio con sconti comitive,
rotolano per i pendii
e nascono da foglie d'ippocastano;
sarebbe bello poter dire
che i vecchi muri di vetro diverranno,
e che i cuori all'unisono batteranno,
e nessuno potrà fermarli,
e nessuno vorrà fermarsi.

Bello poter vedere, poter sapere,
poter fare e trasformare,
ma a quanto pare, stasera,
anche l'asfalto s'è appannato.