martedì 3 novembre 2009

Culla e giaciglio

Sto sdraiata e sento il sole e il vento
che mi corrono sulle guance.
Circondato da tranquillità, da pace,
sale un pulsare profondo,
una richiesta latente,
un eco lontano
di paura e piacere,
gioia e tremore,
un destino, che forse si compirà.
Il mio ventre, a tanto destinato.
C'è pace, e calma,
ed è facile dimenticare,
è facile sperare e immergersi
nella sensualità del vento.
E' inutile pensare
all'inevitabile foglia caduta,
al nuovo futuro autunno.
Darò vita, amerò!
E sarà quel che sarà.
Il mio ventre ritmico vive
e già sogno il mondo,
culla e giaciglio per tutti noi.

strana storia, questa composizione... forse la racconterò prima o poi XD

1 commento:

Elisabetta ha detto...

e dopo due mesi ce la facciamo!
bella anche questa... vorrei scrivere anche io di questa pace come fai tu, ma a me esce solo l'inquietudine...