lunedì 19 novembre 2007

pensieri di notte ubriaca

sotto nuvole e stelle, su foglie e pozzanghere
si stira la mente, ora troppo incosciente,
stanca e ubriaca, anche piuttosto assonnata.
i pensieri van come vino
escono e si disperdono
veloci come un tappo
sparato da una bottiglia.
il sabato da solo, quando tutto rifuggo
mi stordisco per novedere e non sentire
e uccido la paura avvolgendomi nel buio
come in una coperta che mi protegge
e non nasconde alcun pericolo.
se a una goccia rossa
corrisponde ogni tanto un brillio di luce
preoccuparsi non ci si deve
che il vino e la luna
sono fratelli gemelli
e insieme ti tentano
e travian i pensieri.
e se pensi a lei, lontana e splendente
come il pianto della vite, al freddo e alle stelle esposto,
avanza d'un altro passo e osserva il mondo
di cui sei specchio, il mondo che è il tuo riflesso.
avanza e metti tempo e spazio
tra e e quei momenti.
matureranno ancora i frutti
e tornerà orione.
non essere vite,
non essere creatura di buio.

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