l'idroscalo, questo sconosciuto. per un povero ascoltatore di musica casalingacome io sono i concerti sono sempre qualcosa di imprevedibile. ed a onta della mia scarsa esperienza ammetto di conoscere ben poco i luoghi sacri della musica live del nord italia. ieri non sapevo che aspettarmi quando, accompagnato dal mio fratello senegalese, che non s'aspettava certo il BORDELLO che sarebbe stata la serata e che guidava fiducioso la nostra azzurra macchinina, partito dalla martinenghese casa, giunsi in vista di questo mitico posto, che tante volte avevo sentito nominare, per sentire i GOGOL BORDELLO. arrivati anche troppo presto dovemmo aspettare una mezz'oretta prima dell'apertura dei cancelli (e nel frattempo ci passarono accanto uno sconosciuto Eugene Hütz e un ancora più sconosciuto Sergey Ryabtsev), ma quando furono aperti ci trovammo improvvisamente davanti al palco, contro le transe che dividevano pubblico e palco. così vicini? diamine! lentamente dietro di noi la gente fluiva e lo spiazzo si riempiva. alle nove apparve un gruppo supporto. non ho capito il loro nome (solo la parola finale: "project" XD), però avevo capito che erano di venezia. meritano un discorso a parte: devo dire che son piaciuti e ci hanno caricati. suonavano un genere che non so definire hard indie (inventanto ora, perdonatemi) oppure hard rock. fattosta che i lgruppo valeva per 3\4: il batterista era un biondo barbuto che si è trovato improvvisamente a torso nudo e che picchiava come un dannato (ma bene), la bassista (ebbene si, era donna, e da come suonava mi ricordava una certa mia amica) lavorava molto bene sul suo quadricorde, la cantante aveva una voce spettacolare ed un energia incredibile, tanto da parermi una via di mezzo tra janis joplin e clare torry (se non sapete chi è ascoltatevi la tra numero 5 dell'album "The dark side of the moon", non credo ci sia bisogno di dire il gruppo. se non lo sapete andatevi a rintanare). l'unico membro che non funzionava era il chitarrista, che ha passato la mezz'ora a loro disposizione a fare facce idiote e fare rumorini stupidi con la chitarrina a sua disposizione (e fisicamente sembrava una brutta copia di kurt cobain). direi prova più che positiva. quando questo gruppo finì io mi aspettavo di veder comparire i membri dei gogol. e ora devo ammettere la mia ignoranza sulla figura della maggior parte della band. infatti sul palco comparvero strani figuri, dotati dgli stessi strumenti dei pazzi americani. ma questi personaggi, vestiti del classico aspetto degli zingari rappresentati nel mondo letterario occidentale, si rivelarono essere pazzi italiani componenti il CIRCO ABUSIVO, gruppo nato per caso durante una festa di strada (come racconta il loro space). anche loro suonarono davveo bene e ci coinvolsero con i loro ritmi tziganos e i testi in russo (almeno, a me sembrava, ma io son ignorante), spagnolo e italiano. "speriamo di essere stati di ottimo antipasto per il fantastico gruppo che seguirà". così ci lasciò il cantante. allora lo staff smontò e rimontò l'attrezzatura e noi aspettammo. aspettamo. beh, aspettamo, anche tanto. aspettamo. alla fine aspettammo quasi 50 minuti, mentre lo spiazzo antistante il palco rumoreggiava sempre più e ogni tanto volavano bottiglie e lattine che per fortuna non colpirono nessuno.
FINALMENTE, all'alba delle undici, i membri dei gogol bordello saltarono fuori, e fu delirio. attaccarono subito, e il pubblico impazzì. non sono riuscito a procurarmi la scaletta e, visto che non conosco bene la discografia del gruppo non conoscevo alcune canzoni. tuttavia suonarono loro classici come "sally", "not a crime", "never young", "60 revolutions", "star wearing purple", "think locally fuck globally" "indestructible", "santa marinella" (acclamata a gran voce dal pubblico) e "mishto", assieme ai successi recenti dell'ultimo album come "wonderlust king", "supertheory of supereverything" e "american wedding". dotati tutti di moderni sistemi di trasmissione wireless, che libera dll'impiccio dei cavi, e musicisti erano liberi di muoversi a piacere sul palco e di fare più casino possibile. Hütz già dalla seconda canzone era a torso nudo e devo dire che per il modo di muoversi sul palco mi ricordava l'angus young dei tempi migliori (ovviamento non mi permetto di paragonarli sul piano chitarristico), il fisarmonicista yuri lemeshev pareva cullare il proprio strumento e ogni tanto ammicava al pubblico (sopratutto a quello femminile) e divertiva con le sue matte espressioni. il pubblico impazzì immediatamente e la security ebbe un bel da fare a recuperare i ragazzi che venivano lanciati con lo stage diving oltre le barriere. i GB ci fecero presto dimenticare l'attesa patita (anche se per un attimo credemmo che fossero usciti di scena definitivamente dopo 20 minuti di show) e nella second aparte dello spettacolo si lanciarono in una serie di medley da delirio. Hütz, comparso sul palco con una bottigilia di vino, era esaltatissimo e trattava malissimo il povero microfono a lui designato. nel bis apparvero anche i membri circo abusivo per aumentare il casino sul palco. la conclusione fu esplosiva, degna di un tale concerto.
a show finito Hütz scese dal palco e passò in rassegna tutta la prima fila (anche me! anche me!) e stessa cosa fece il mitico bassista che aveva sculettato per tutto lo show e che alla fine mi lanciò pure il suo asciugamano bello sudaticcio (che presi più che altro per ripicca verso uno sbarbatello occhialuto in maglietta bianca che aveva stracciato i maroni per tutto lo show con le sue braccia). peccato che non fossi indipendente con il trasporto, perchè altrimenti avrei tentato un approccio nel backstage con le band della serata. sarà per la prossima volta.
grande serata. grande musica. e finalmente ho un po' di esperienza in più. XD
isacco.
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1 commento:
Ciao!
gogol bordello? E' la prima volta che li sento. Ora sono troppo curiosa...voglio saperne di più.
Sono contenta che ti sia divertito. Che ci hai fatto con l'asciugamano, poi?
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