piangeva su un banco
lontana dal mondo
lontana da lui.
chiudeva gli occhi
e le orbite diventavano mari
scogli i libri
e fulmini le parole.
era sola, e noi spettri
non riempivamo
l'alta volta della cattedrale.
come raccontare la ricerca disperata
di aiuto là fuori dalla finestra?
paesi e città,
cuori diversi.
palazzi sporchi e alberi spogli,
storie uguali,
a volte normali,
sempre da cancellare.
non corse in bicicletta
e giochi a nascondino
dietro le foglie morte.
sono solo storie di vite di sempre;
per questo tanto difficili
da raccontare.
le penna non scrive con il mare
e la pena è la pietra che ti tira al fondo.
ma se capirai come essere gabbiano
ritornerai ad essere sorriso del cielo.
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1 commento:
'azz..devo ricordarmi di controllare più spesso questo bloggo!
Sai ke è strana questa? E' diversa dalle altre...mi piace però.
"..ma se capirai come essere gabbiano
ritornerai ad essere sorriso del cielo."
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