domenica 13 aprile 2008

commento politico

è davvero tanto tempo che non scrivo qua, ma per vari motivi non potevo\volevo scrivere.
ora scrivo, e cambiò un po' tono. oggi, e domani, si vota.
si vota.... ebbene? si vota. questa volta tutto è messo male. si dice che la gente sia apatica, ma a quanto pare lo sono tutti, candidati compresi. fa un ostrano effetto vedere, nelle enormi distese di cartelli elettorali, ampi spazi libero non coperti da manifesti di alcun tipo. come mai questo silenzio politico?

non voglio commentare le idee e le proposte (insane) dei vari partitozzi, a partire dall'ipocrisia delle liste civiche "anti aborto" (idioti, detto concisamente)(e questo èl'unico commento che mi permetto, anche se già sgaror riguardo a quello che ho detto prima,. ma vabbè, concedetemelo).
vorrei parlare della gente, di noi. l'anno prossimo potrò votare anch'io (se si votasse dopo giugno). ma già da quest'anno sono stanco di ogni cosa. mio padre mi ha dato esempi di disillusione profonda. il problema è che lui ha 64 anni, ha passato e fatto di tutto. è piuttosto inquietante il fatto che io, e tanti come me, a 17 anni si ritrovino senza alcuna voglia di ascoltare questi tizi.
è inutile che parlino, sappiamo tutti, già adesso, che ogni cosa fatta da loro è quasi inutile, perchè per una cosa utile a noi ce ne sono quattro a favore unicamente loro.
cerco di non cadere nella banalità, nelle cose dette, trite e ritrite pur tanto vere (infatti la cosa migliore per uccidere una notizia è continuare a parlarne).
quello di cui sono stufo è la fede cieca che molti presentano per questi personaggi, moralmente discutibili. sono stufo di sentirmi dare, in un luogo, del "comunista di merda" e in un altro del "fascista di merda", quando non sono niente di queste cose.
sono stufo di vedere la gente credere all'ipocrisia dei giornali e delle pubblicità, delle chiamate a casa fatte da dischi registrati con tono dolce, accattivante e rassicurante.

il problema di tutto è che ci si dimentica dell'uomo. ci si dimentica dell'altro, nonostante le belle parole. allora vadano a quel paese quelli che per un ideale o per l'altro vanno a parlarmi di etica, economia, sicurezza, cip & ciop.
finchè si dimenticheranno degli uomini, delle persone, non s'approderà a nulla. e allora andranno a morire gli ideali. pensare all'uomo, al fratello, non al proprio portafogli.

Isissibus

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