Seduti sulla pietra
in mezzo agli sguardi
della gente
ci abbracciamo
e incrociamo per l'ultima volta i piedi
in una danza giovane
nata da un battere di mani
e da un'armonica.
Giovani sguardi
legati in tanti nodi.
Vi vedo girare in un vortice
di colori e musica.
Oggi era l'ultima volta
di noi sotto gli alberi
tutti insieme.
La primavera muta in estate
e figliano le rondini.
Girotondo con battimani
respiri mischiati
e silenziosi saluti.
Quanto è cambiato
quanto ha cucito e strappato
la vita.
Così tanti, così diversi,
tanto duri
ma pronti a dormire sulle spalle d'altri
coraggiosi
ma necessari gli uni degli altri.
Il momento è finito
e se ne va ognuno
per la propria strada.
Di noi ragazzi
chissà cosa rimarrà
se i ricordi resisteranno
al mutare del tempo
alle crepe dell'anima.
Non saremo più bambini
e la terra ci chiamerà a sè.
Ci specchieremo nel cielo
e ne avremo lo stesso colore.
E allora ci ritroveremo
tra le stelle
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