ispirato da una situazione particolare ho deciso di cimentarmi pure io su questo tema.
si vedrà.
donna, donna,
signora del mio cielo
e dei miei sensi,
canti, mi sfiori.
fuggi senza ritegno
chè ormai il mio cuore
hai in pugno
dopo averlo trafitto
con il doppio arpione
dei tuoi occhi.
sembri bambina
presa da bambole
e forse sei ugualmente
inconsapevole
di quanto io brami
respirare tra i tuoi capelli
e stringere le tue dita
tra le labbra.
ma fuggi, e non capisci.
parlarti non posso,
o non riesco
e non posso cercarti.
m'accontento di quel poco
che concedi.
e mi perdo tra le nuvole,
senza meta nè rotta,
come nave dalle vele stracciate
e senza pilota.
non voglio gli scogli neri,
o la tempesta.
voglio il porto,
la sua allegria,
il suo degrado,
la sua puzza d'alcool
e di umanità.
solo il tempo mi farà sapere
dove mi porteranno
le correnti.
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