giovedì 3 gennaio 2008

prendete e mangiate in abbondanza, in questo delirio di circostanza

illumini il ghiaccio
e la nebbia attorno a te
con strana luce buia
e violacea.
la tua mano improvvisa,
come fiocco
del pioppo,
o come neve sulla lingua,
tra le mie dita
e subito di nuovo via.
sogni notturni
e brevi apparizioni
tra la massa di gente
o nelle silenziose
vie notturne del paese.
t'invoco, ti cerco.
scavo i muri
e annuso l'aria.
sondo i suoni
per cercare la tua risata.
nuvole e lune
mi guardano a turno
ma le dimentico,
le cancello.
miro al cielo
solo per cercarti tra le stelle.
ma non ti trovo
e Orione fedele e invernale
scuote la testa e tramonta.
ti cerco anche in me
per capire cosa hai creato.
perchè cerco?
infantili desideri
o sogni interrotti?
desidero inverni
e calde verdi estati.
ma desidero te,
o cerco solo per dare uno scopo
ai giorni e alle ore?
non so,
acerbo è il mio animo.
mi butto sul freddo asfalto
e guardo lassù
a quel cielo invernale
povero di neve
ma non di luce.
e dormo...
dormo nell'ultimo fremito
delle ultime foglie secche,
nel lieve rombo
del sangue nelle mie orecchie.

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